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Ecco la mia intervista per la tappa dell’8 marzo del blogtour, realizzata da Marta di Diary Of A Reader.

Oggi ho il piacere di partecipare al blogtour dedicato ai romanzi di Arianna Ciancaleoni ed, in occasione della festa della donna, abbiamo pensato di raccontarvi un po’ di più delle quattro protagoniste dei romanzi di Arianna e di lei come autrice in questa intervista.

Per prima cosa vorrei chiedere ad Arianna di presentarci le sue protagoniste.

Olga

La sua caratteristica è l’insicurezza: vive sempre i suoi sentimenti in silenzio, non ha coraggio di esporsi e di esprimersi, finché non capisce che sta per perdere tutto.

Bianca

Una ragazza alle prime esperienze di lavoro che reagisce con fin troppo trasporto a tutto quello che la vita le riserva. Si entusiasma facilmente e altrettanto facilmente si abbatte, senza trovare una via di mezzo.

Eva

La più romantica, anche se non se ne rende neanche conto. Quando perderà tutto dovrà fare i conti coi suoi pregiudizi, con un passato che ritorna e, finalmente, aprire gli occhi sulle persone che la circondano.

Elettra

Lei odia tutti e non c’è verso di farle cambiare idea. Proverà di nuovo ad aprire il suo cuore dopo una serie di delusioni collezionate nella vita, ma… non dico altro.

C'è uno dei personaggi a cui sei più legata?

Ognuno di loro ha qualcosa di particolare, per cui non riesco a sceglierne nessuno. Lo testimonia il fatto che molto spesso alcuni personaggi tornano nei libri successivi: non riesco ad abbandonarli! Anche se ciascuno dei miei libri può essere letto indipendentemente dall’altro.

In quale delle quattro ti rivedi di più? Perchè?
 

Credo che ognuna di loro abbia ereditato qualcosa da me, arricchendolo poi con caratteristiche proprie che mi sono estranee. Olga l’insicurezza, Eva il fatto di cadere sempre dalle nuvole, Bianca l’ansia perenne e Elettra lo sguardo assassino… di chi sospetta sempre di tutto e tutti!

Quale personaggio è stato più complesso raccontare?

Sicuramente Elettra, la protagonista di “Vorresti essere me?”. Dovevo farle fare cose molto distanti da quello che avrei fatto io nelle stesse situazioni e renderle coerenti con un carattere davvero particolare.

Quando scrivi un romanzo parti già con un idea ben precisa su tutto o ti lasci guidare dai tuoi personaggi e la storia cambia e muta a seconda del momento in cui la scrivi?C'è una delle quattro protagoniste la quale storia l'avevi pensata diversa inizialmente?

In genere decido già tutto prima di partire. L’unica eccezione è stata con il primo libro, “Lacrime di cioccolata”, per cui non sapevo assolutamente dove sarei andata a parare. In effetti la primissima stesura prevedeva per Olga, una delle protagoniste, un finale completamente diverso. Per fortuna poi, sono rinsavita e l’ho cambiato!

Dove sono ambientati i tuoi romanzi? C'è una ragione dietro questa scelta?

In genere li ambiento tutti in luoghi che conosco. C’è stata Roma, dove io stessa ho fatto l’università, ma la maggior parte dei posti, anche se spesso non sono menzionati, si trovano in Umbria. Lo faccio perché voglio raccontare ambientazioni reali, per far vivere al lettore le stesse emozioni che provo io mentre scrivo.

Di che genere sono i tuoi romanzi? A chi ne consigli la lettura?

Questa è una domanda apparentemente semplice, ma per me… è la più difficile! Non c’è un genere a cui collegherei i miei romanzi, potremmo dire che si tratta di narrativa generale, anche se mi rendo conto di come questo dica poco o niente sulle trame o lo stile di scrittura. In realtà, ciò che li accomuna è che sono tutte storie di donne alle prese con le difficoltà della vita quotidiana. Può andar bene come definizione?

Nelle altre tappe del blogtour si parla delle tematiche principali dei tuoi quattro romanzi: apparenza, ansia, pregiudizio ed odio. Cosa ti ha spinto a voler trattare questi argomenti? Hanno per te un significato importante?

Sono argomenti con cui, secondo me, ci troviamo ad avere a che fare ogni giorno. Ideando le trame non ho pensato in particolare ai temi, li ho compresi io stessa dopo la fine della stesura. Potremmo dire che sono alcuni dei problemi principali della società e ho voluto mettere alla prova le mie “eroine” scoprendo come se la sarebbero cavata nel fronteggiarli.

Da cosa prendi spunto per le tue storie?E' tutto frutto della tua immaginazione o ci sono cose realmente accadute a te o a qualcuno che conosci nei tuoi romanzi?

In realtà il 90% di quello che scrivo è pura immaginazione, ma ogni tanto, qua e là, c’è qualche episodio della vita reale, magari particolarmente divertente, che rielaboro e faccio vivere ai miei personaggi. Diciamo che sto sempre con le orecchie tese ad ascoltare gli aneddoti che mi capitano in giro, per poi ricamarci su!

Quando è nata la tua passione per la scrittura e quando hai deciso di voler provare ad autopubblicare un romanzo?

Scrivo da quando avevo nove anni. Cose obbrobriose, intendiamoci. Però poi, nel 2014 (molti molti anni più tardi) ho scoperto la possibilità di autopubblicarmi e ho tentato questa strada… finora con molta soddisfazione!

Quanto è stato difficile all'inizio farti conoscere?

All’inizio???

Arianna ne parla spesso ma è sempre bene ricordarlo! Cosa possiamo fare noi lettori per aiutare e supportare un autore emergente che tanto apprezziamo?

R E C E N S I O N I. Scrivete recensioni! Se un libro vi piace, ditelo a tutti! Su qualsiasi canale online, offline, chiamate il vicino di casa, fermate la gente per strada, andate in libreria e urlatelo a tutti, insomma… senza esagerare, ma il passaparola è la cosa più utile e efficace per qualsiasi autore.

Leggendo i tuoi romanzi si percepisce una tua grande passione per i misteri e gli enigmi, da dove nasce?

Da Agatha Christie, di cui ho letto tutti i romanzi e da cui ho preso, sicuramente, il mio amore per i gialli e lo stile ironico con cui spesso scrivo. Recentemente, per un progetto che uscirà nei prossimi giorni, mi sono ritrovata a rileggere qualcuno dei suoi libri e posso confermare che è ancora amore folle!

Oltre ai romanzi ti sei cimentata anche nella stesura di una biografia, com'è stato scrivere la storia di qualcun altro?

È stato bello ma tremendo al tempo stesso. Bello, perché mi sono misurata con una storia “già scritta”, ma complessa e difficile da raccontare. Tremendo perché appunto, non potevo cambiare nulla, la storia esisteva già e dovevo attenermi scrupolosamente alla trama. È stata un’esperienza di vita, più che di scrittura.

Quanto è importante secondo te per chi vuole fare lo scrittore essere prima di tutto un lettore?

Non esiste altro modo.

Che genere di letture ti piace fare? Ora cosa stai leggendo?

Leggo davvero di tutto! Al momento “La porta di ferro” di Dino Proietti Vantaggi, un autore che vive vicino al mio paese, insieme al Circolo di Lettura di cui faccio parte. Si tratta della biografia di un uomo che, dopo aver perso tutto, cerca di ricostruire la sua vita. Ti posso dire, però, che senza esagerare ho almeno cento libri pronti da leggere, tra la libreria che ho in casa, il lettore e-book e il prestito MLOL della biblioteca!

Per concludere ti chiedo, hai già qualche idea per il tuo nuovo romanzo? Ci puoi svelare qualcosa?

Ho già pensato alla trama, al finale, conosco i personaggi. Diciamo che mi manca solo scriverlo! E ho già il titolo pronto, ovviamente di tre parole come tutti gli altri. In via del tutto eccezionale ti rivelo in anteprima le iniziali: C.R.T. Vuoi provare a indovinare?

Sono sempre troppo difficili i tuoi indovinelli!! Questa volta non ci provo neanche 😂 

Ringrazio tantissimo Arianna per avermi coinvolta nel suo blogtour e per aver assecondato questa mia idea dell’intervista, anche se con pochissimi giorni di preavviso, che spero vi sia piaciuta.

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