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Come girare il mondo a costo zero (o quasi)

Fino allo scorso anno non ero mai stata a Torino, se non per un pomeriggio, durante una gita delle scuole medie. Non ricordavo nulla di questa città fino a quando, del tutto inaspettatamente, ci sono stata per diversi giorni, e ieri sera ci sono tornata.
La prima volta è stato più o meno un anno fa: ero con Edoardo Rubessi, genetista di fama mondiale, tornato da poco nel capoluogo piemontese dopo anni trascorsi in America. Siamo dovuti tornare indietro nel suo passato per scoprire cosa volesse da lui il vecchio, un inquietante personaggio che sembrava perseguitarlo.
Ieri sera, invece, sono stata insieme a Vani Sarca (diminutivo di Silvana, ma tutti la conoscono così), di mestiere ghostwriter, profiler per la polizia come hobby. L’ho aspettata nella sala d’attesa della casa editrice per cui lavora, bevendo un caffè disgustoso, mentre la città si preparava per le Olimpiadi invernali.


Qualcosa non vi torna? Lo so, le Olimpiadi invernali sono state nel 2006, e qualche anno e già passato, ma che importa? Il mio è stato un viaggio in una città mai vista prima e in tempi diversi.
Non vi capita mai di farne? A me capita continuamente. Posso ipotizzare che dallo scorso anno a questa parte, ho visitato almeno trenta paesi diversi e, c’è da sottolinearlo, a costo zero. Non sono un personaggio famoso, né una di quelle blogger che vengono pagate per viaggiare e recensire alberghi e ristoranti.
Sono semplicemente una divoratrice di libri. Non ho bisogno di comprare biglietti, prenotare sistemazioni, arrabbiarmi con tour operator, mi basta entrare in libreria, o meglio ancora in biblioteca, e scegliere la prossima destinazione.

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Edoardo Rubessi è il protagonista di “Ciò che l’acqua nasconde”, romanzo di Alessandro Perissinotto, mentre Silvana “Vani” Sarca è la tremenda ghostwriter delle storie di Alice Basso.
Molti pensano che leggere sia un passatempo noioso, soprattutto ora che le storie le abbiamo a portata di mano, in ogni momento, grazie alle serie tv, i film, i cortometraggi, perfino gli audiolibri se vogliamo.
Ma in realtà basta scegliere un posto, e un libro ti ci porta.


Ci sono viaggi che si fanno in poche ore, come un treno ultraveloce che ci porta lontano in un attimo: ci sono narratori che hanno la stessa potenza, libri che iniziano trascinandoti subito nel vivo della storia e che finiscono subito, brevi ma intensissimi, lasciandoti addosso sensazioni indelebili.
Siete mai stati in Afghanistan, tra le macerie della guerra, cercando di scappare dal dolore che si trova dietro ogni strada, dentro ogni casa, inevitabile e perenne? Khaled Hosseini ci farà dividere il cammino con Mariam e Laila, per riuscire a trovare uno spiraglio di libertà in un mondo che non la concede neanche per sbaglio.

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Ok, ho capito. Leggere è troppo pesante, le storie sono tutte troppo tristi, drammatiche. Perché non avete mai conosciuto Samantha Sweeting, immagino. Questa giovane avvocatessa trentenne mi ha portato con lei nella periferia di Londra, dove si è ritrovata per caso ed è stata scambiata per la nuova governante, scatenando una serie di sfortunate coincidenze davvero da morire dal ridere.
Perché sì, si può scorrazzare per le brughiere ventose di Cime Tempestose rincorrendo Heathcliff e Catherine che non si danno pace per tutto il corso della loro vita, oppure seguire le singolari vicende dell’avvocato Malinconico che gira per Napoli senza darsi pace, tra i problemi dei figli, della ex moglie e dei suoi singolari quanto folli clienti.
Quattro passi in una biblioteca o in una libreria abbastanza fornita ed è fatta: le storie ci chiamano a sé, ci intrigano, ci parlano dalla copertina. Un libro tira l’altro, e solo chi non ha mai provato non lo sa.

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Ogni viaggio crea dipendenza e mette subito addosso la voglia di farne un altro.
D’altronde, come scriveva Umberto Eco…
«Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria. Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è una immortalità all’indietro.»
Possiamo essere dove vogliamo, quando lo vogliamo. Possiamo essere anche in due posti contemporaneamente, volendo: personalmente non ci riesco, ma conosco persone che hanno anche questo potere. Perché la magia, poi, si espande: a volte si ha la fortuna di trovare qualcuno con cui condividere le proprie letture ed è come partire davvero per un viaggio di coppia, o di gruppo. Si condividono le esperienze, le impressioni, le aspettative e si tirano insieme le somme di quello che è successo durante il tragitto.


Se pensate che la lettura sia una cosa antica e fuori moda, non siete mai stati in un gruppo Facebook di lettori: dibattiti, divergenze, opinioni contrastanti, fino ad arrivare a vere e proprie risse verbali, cosa che non si direbbe in un composto gruppo di lettori, che magari potremmo immaginare di una certa età.
La lettura è viva come non mai, si nutre di classici e di storie contemporanee, di racconti e di romanzi, di fumetti e di saghe. Non ci sono limiti, così come non ce ne sono quando si sceglie la destinazione della prossima vacanza: un intrepido coast to coast o un fine settimana in agriturismo? Due settimane in un villaggio vacanze o un hotel a quattro stelle?

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Dulcis in fundo, c’è un piacere particolare che accomuna ancora viaggiatore e lettore: la scoperta.
Cosa si prova quando, seguendo la mappa di una città o cercando i posti più rinomati su TripAdvisor, si incappa inaspettatamente in un posto diverso, che nessuno conosce, ma che ci sorprende positivamente, tanto da volerlo raccontare a tutti? Ne avremo un ricordo indelebile, e ci sembrerà di averlo scoperto per primi. Non è lo stesso, con un libro di un autore sconosciuto, che leggiamo per la prima volta e che ci appassiona così tanto da pensare che tutti debbano conoscerlo, perché noi l’abbiamo amato così tanto?
Il mio prossimo viaggio sarà a Baltimora, dove incontrerò Elisa, alle prese con una strana creatura appena trasportata al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam…lo so, hanno già fatto il film, “La Forma Dell’Acqua”, diretto da Guillermo del Toro… ma volete mettere il gusto di poterlo immaginare come voglio io?
E voi… quale sarà il vostro prossimo viaggio?

viaggi low cost, quale sarà il prossimo?

Nota: questo mio articolo è apparso nel numero 49 della Rivista Chiaroscuro. 
Per maggiori informazioni o abbonamenti: http://chiaroscurofoligno.it/.

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