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Ancora inebriata dai festeggiamenti per il sessantesimo compleanno di Madonna (oh, sì, c’ero anch’io 😎), mi ritrovo a scrivere questo post. 
Come per tutte le persone che nel corso del tempo mi hanno ispirato, sotto varie forme, mi piace andare a spulciare le biografie dei famosi, un po’ perché sono curiosa di natura, un po’ perché si scoprono sempre cose interessanti.

Madonna è l’artista femminile dalle maggiori vendite della storia della musica, con all’attivo 350 milioni di dischi in tutto il mondo, ha vinto 50 Billboard Music Awards e 7 Grammy Awards. 
Nel 2012 il suo disco MDNA ha venduto meno di 400.000 copie negli Usa dopo la terza settimana d’uscita e in Italia è stata scavalcata persino da Marco Carta.

Madonna ha vinto il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per Evita e per la migliore canzone originale per Masterpiece, tratta dal film da lei diretto W.E. – Edward e Wallis.
Madonna è anche l’attrice con il maggior numero di Razzie Awards conquistati (che sono, in sintesi, il premio come peggior attrice in assoluto).

Perché vi sto dicendo tutto questo? 
Perché tutti possiamo sbagliare, anche la cantante più famosa sulla faccia della terra. Anzi, sbaglieremo sicuramente.
Ma se non fossimo partiti non l’avremmo mai saputo. D’altronde, nessuno di noi ha la sfera di cristallo, no?

Il vantaggio di essere un autore self è che non abbiamo contratti firmati con nessuno, se non con noi stessi. Possiamo permetterci di sbagliare, correggere, cambiare in corso d’opera, sempre restando fedeli e corretti con i nostri lettori e magari, crescendo anche con e grazie a loro.
Magari il nostro primo libro autopubblicato riceverà una valanga di recensioni negative, lo stroncheranno tutti, deterremo il record di “Razzie Awards” degli scrittori, ma possiamo imparare dai nostri errori.
Non è necessario mettersi a scrivere tutti romance strappavestiti o fantasy dai nomi improponibili perché vanno di moda quelli (senza offesa per chi li scrive, è ovvio), ma ascoltare i propri lettori è sempre necessario.

Ci criticano perché siamo logorroici? Perché la trama non fila? Perché facciamo troppi errori ortografici? Perché i personaggi sono piatti e non generano empatia? Invece di impazzire e accusare a destra e manca i nostri detrattori, oppure abbandonare tutto perché il mondo è ingiusto e ci odia, perché non partiamo dalle critiche e cerchiamo di modificare i nostri difetti e di crescere? 
Ciascuna di esse si risolve facilmente: nell’ordine, tagliare e sintetizzare quello che non è necessario, usare dei beta reader prima di pubblicare che ci dicano se ci sono dei buchi di trama, rivolgersi a correttori di bozze e editor.

Madonna ha ricevuto vagonate di critiche da tutti: blasfema, superficiale, eccessiva, trash, arrogante, capricciosa, stonata, senza talento.

Però. Però. Chi non vorrebbe essere Madonna? 💁‍♀️

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One thought to “Chi vuol esser Madonna?”

  • Vivi

    Ciao! Io ogni volta che la vedo penso a “Cercasi Susan disperatamente”! 🙂

    Rispondi

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