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Come si fa a migliorarsi sempre, se non studiando e informandosi?🤓

Come immagino saprete bene, in Italia solo il 6% dei lettori legge almeno un libro al mese. Questo dato, oltre essere inquietante di per sé, la dice lunga su quanta gente continui a studiare dopo aver finito di andare a scuola.

Cosa intendo per studiare?

– Leggere manuali di scrittura: oltre al citatissimo On Writing di King, che ovviamente vi consiglio se non avete ancora letto, ce ne sono un mare. In questo gruppo è già presente una lista di manuali di scrittura consigliati dagli appartenenti al gruppo [http://bit.ly/ListaManualiESC]. Vi invito a leggerla e arricchire la vostra lista di libri da leggere, oppure a integrarla con i libri che sarete voi a consigliare agli altri.

– Informarsi leggendo blog che ci interessano, scritti da persone che stimiamo e che ci sembra sappiano il fatto loro.

– Se non avete voglia di leggere (ORRORE!!! 😱) ci sono gli audiolibri di ormai praticamente qualsiasi cosa sia mai stata scritta. Sono un’ottima alternativa per chi non ami sottolineare i libri, schematizzare, riassumere e quant’altro e non portano via neanche tempo perché è un’attività che si può fare insieme ad altre.

– Guardare video lezioni. Ce ne sono di gratis, o a pagamento. Ma anche ciò che si può trovare gratis su YouTube, se magari non è proprio il massimo a livello formativo, lo è spesso a livello motivazionale. Basta seguire le persone giuste. 
Spesso io lo faccio mentre cucino, sistemo casa, guido, cammino, o simili, limitandomi ad ascoltare i video.

РAvere sempre con s̩ una grammatica italiana, un dizionario dei sinonimi e contrari, e farsi venire dubbi su tutto. Ho imparato a mie spese che ̬ una cosa indispensabile da fare, anche se sicuramente ci rallenta: ci evita figuracce clamorose, anche se pensiamo di sapere tutto su accenti, apostrofi, modi di dire, coniugazioni verbali.

Ma a cosa serve, studiare, per diventare scrittori?
Ci sono due motivi principali: il primo, è che se raccontate storie, ci sono argomenti che per forza non conoscete, quindi vi conviene informarvi per evitare di scrivere baggianate. 
Il secondo, è che se nessuno legge, leggere farà la differenza per voi: vi arricchirà, aumenterà i temi che sarete in grado di trattare, vi renderà un punto di riferimento se condividerete le vostre letture con gli altri. 
Ne saprete necessariamente più degli altri.

Controindicazione: più studierete, più vorrete saperne. Questo genererà in voi ansia, perché non arriverete mai a un livello di conoscenza tale da essere soddisfatti. Però, come diceva un altro saggio, più recente rispetto agli insegnamenti di Socrate, “Stay hungry, stay foolish”: sarà solo la “fame” a portarci avanti in qualsiasi percorso avremo intrapreso.

O come dice Ken; “Maggiore è la loro ignoranza, più perentorie sono le loro opinioni”. #ScusateCeLoDovevoInfilare

socrate-so-di-nulla-sapere

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