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Copia dagli altri?!
Ovviamente non si tratta di un invito al plagio.
Ci sono già abbastanza situazioni in cui gli scrittori copiano gli altri perché non hanno idee, senza magari rendersi conto che scrivere non è obbligatorio… ma tant’è.

Copia da chi è diverso da te

Tempo fa, sono andata alla presentazione di un autore di libri storici. Non era il mio genere, non lo conoscevo, ma vado a ogni presentazione che trovo nel raggio di pochi chilometri. 
Perché? Perché voglio vedere come fanno gli altri, farmi un’idea e tentare di carpire i loro segreti. 
In quell’occasione, rimasi letteralmente incantata. 
Lo scrittore non si mise a parlare dei suoi libri, né ci raccontò i successi che aveva avuto. Parlò invece di come era stato “abbandonato” dalla casa editrice dopo il primo libro che aveva pubblicato, di come si fosse ritrovato dalle stelle alle stalle, di un sogno svanito, e del momento in cui invece le cose avevano ricominciato a girare per il verso giusto. 
Mi è sembrato sincero, mi ha reso partecipe della sua storia e mi ha interessato così tanto che alla fine ho preso anche il suo libro (che ancora non ho letto, tra l’altro).

Evita chi ti sembra vincente, se non ti convince

Nello stesso periodo, sono andata a un’altra presentazione, di uno scrittore un po’ più famoso. 
Per tutto il tempo ha parlato di come ha scritto il libro, perché ha scritto il libro, ha fatto leggere stralci del suo libro, ha raccontato storie sul prossimo libro, gli hanno fatto domande sulle trame del suo libro.
Ho quasi russato. Perché non mi ha coinvolto come lettore, non mi ha detto cosa avrei trovato nel suo libro che fosse capace di emozionarmi, non ho visto nessuna passione ma solo una produzione seriale di carta.
Non ho comprato il libro.

Copia dai famosi?

Ultimo aneddoto: recentemente, sono andata alla presentazione di un’autrice molto famosa. Ho preso il suo libro, perché mi interessava il tema, non mi dispiaceva come l’aveva trattato. Al firmacopie, un amico che era con me le ha detto che ero una sua collega, perché scrivevo anch’io. Lei ha alzato gli occhi, ha fatto una mezza smorfia, mi ha ridato il libro firmato e è passata al prossimo.

Copia, ma da chi?

Tre modi completamente diversi di presentarsi e di presentare le proprie opere. Indovinate qual era il mio preferito, quello da cui tornerei se si dovesse presentare in zona e di cui ricomprerei il libro? Il primo. Anche se non l’ho ancora letto, ha creato con me un canale preferenziale, qualcosa che va oltre la scrittura e le pagine. Quando lo leggerò, so già che nella mia mente partirà “avvantaggiato”.

Dunque: che sia il modo di scrivere, di intrattenervi con il loro blog, di affrontare argomenti interessanti o divertenti sui social, di essere gentili o particolarmente affabulatori durante le presentazioni, seguite gli altri, vedete come lo fanno. 
Se vi piace, provate a fare lo stesso, mettendoci la vostra personalità, fatelo secondo le vostre corde.

Non siete mai andati a una presentazione? E se dovesse capitarvi di farne una? Direte che non sapete come si fa? 🤨

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