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Quando ho iniziato a pubblicare in self, non avevo la MINIMA idea di cosa stessi facendo.

Ho fatto tutti gli errori possibili e immaginabili, a partire dalla copertina del mio primo libro, che realizzai da sola… con Paint. A qualcuno sanguineranno le orecchie e gli occhi, e giustamente.
Per cui, forte della mia esperienza, posso dirvi senza alcun dubbio che se siete scrittori, non avete o non volete un editore, e volete pubblicare il vostro libro, dovete organizzarvi o studiare, o preferibilmente entrambi.

Organizzarvi significa contattare tutta una serie di figure che si occuperanno delle cose che non sapete fare: impaginazione, realizzazione della copertina, editing, beta reader, tutto quello che vi serve e che non potete o non riuscite a fare da soli.
Sappiamo tutti che gli autori, soprattutto se sono emergenti, devono comunque garantirsi uno stipendio o un’altra entrata per sopravvivere. Non siamo (molti di noi non lo saranno mai) economicamente autosufficienti grazie alla nostra arte. Però, possiamo mettere via qualcosa ogni mese per pagare i servizi che ci serviranno a rendere professionale il nostro libro. Per esempio, se impieghiamo un anno a scrivere la nostra storia e revisionarla, e mettiamo via 10 euro al mese per tutto il tempo, quando sarà il momento avremo i soldi per pagarci una copertina dignitosa.
Se riusciamo a mettere via più di 10 euro (non è molto complicato da fare, suvvia) potremmo magari permetterci l’editing o una scheda di valutazione.
Se proprio non riusciamo a mettere via, magari possiamo chiedere supporto a chi non sa mai cosa regalarci per compleanni e feste varie e creare così un piccolo fondo di risparmio. Le persone che ci vogliono bene magari saranno anche contente di poter contribuire al nostro sogno.
Se proprio siamo poveri in canna oppure non vogliamo investire su di noi (cominciamo male, ve lo dico), ci resta solo una cosa da fare: studiare. Possiamo informarci on-line, prendere libri dalla biblioteca o abbonarci a qualche servizio low cost: ovviamente non avremo la stessa qualità di una persona che ha lavorato per anni in quel settore e non ci potremo lamentare se le persone troveranno errori di vario tipo nel nostro prodotto finale. Intanto però, avremo cominciato a muoverci e avremo comunque qualcosa di dignitoso, sicuramente migliore di tanti altri prodotti che si vedono in giro. O della mia copertina fatta con Paint, di cui mi vergognerò per sempre.

Cosa ho imparato dal mio errore? Sono sopravvissuta, e dalla seconda copertina in poi mi sono rivolta a due grafici di fiducia e lo stesso farò per la prossima.

E voi? Quali segreti inconfessabili avete, nel vostro percorso da scrittori? 😏

Alla prossima puntata .

Torna alla puntata 1 – Sii te stesso (con parsimonia)

cosa-diavolo-sto-facendo-con-paint

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